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Nonostante la forzata chiusura anticipata delle piste da sci, ad Artesina c'è tanta voglia di festa e diver... Leggi Tutto >> Ritrovaci su Facebook
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THE PINK RABBIT
"Se non avete mai trovato un buon motivo per recarvi in Italia, ora lo avete. C'è un gigantesco coniglio rosa da scalare!" Inizia così uno dei tanti articoli di testate estere dedicati al Pink Rabbit.
E il Pink Rabbit si trova proprio ad Artesina sulla cima del monte Colletto Fava in prossimità del bar La Baita, pronto ad accogliere i visitatori con i suoi 55 metri di affascinante corpo rosa, 41 metri di braccia spalancate e 5 metri di pancia su cui arrampicarsi.Si tratta di un tenero monumento biodegradabile, impensabile provocatorio esperimento en plein air che si avvicina alle opere della Land Art, con gli artisti che lasciano gallerie e musei per intervenire direttamente nella natura. Poteva sembrare una fantasia impossibile costruire un coniglio gigante sulla cima di un monte, ma le imprese impossili sono il pane quotidiano dei Gelitin, i quattro artisti viennesi che hanno ideato il progetto, grazie anche alla
ferma volontà di Antonella Berruti e Francesca Pennone della Gallery Pinksummer, con il finanziamento di un gruppo di imprenditori e collezionisti e dei responsabili del Mondoléski che ne hanno permesso la realizzazione. Il Pink Rabbit è stato inaugurato alle soglie dell'autunno 2005 prima con la performance "I love the rabbit, the rabbit loves me" dei Gelitin a Palazzo Ducale, a Genova, poi direttamente sul Colletto alla presenza del sindaco di Frabosa
Sottana, degli artisti, di loro colleghi, di critici e di una folla di curiosi e appassionati intervenuti nonostante le condizioni meteo non proprio favorevoli.Da quel momento le visite al coniglio sono aumentate così come l'interesse dei media. La notizia del Pink Rabbit ha fatto il giro del mondo e negli Stati Uniti sono letteralmente impazziti per l'enorme coniglio rosa. Diversi gruppi di appassionati e di universitari hanno attraversato l'oceano per venire fin qua a vederlo. La rivista più cool di New York "Art Forum", lo ha messo in copertina nel numero di Dicembre. La giapponese Fuji Television è interessata a realizzare uno speciale nella trasmissione cult "La Fontana di Trivia" in cui vengono raccontate le curiosità del mondo. Oltre alla stampa locale, Provinicia Grande e L'Unione Monregalese, molti giornali si sono interessati alla notizia: La Stampa, Il Giornale, Il secolo XIX, il londinese The Guardian per non parlare dei magazine quali Domus, Rolling Stone, Tema Celeste, Flash Art,
Glamour, D di Repubblica. Ci sono state interviste in diretta da Radio Montecarlo, Radio Dublino e dalla BBC America. Il manifesto del Pink Rabbit è stato distribuito negli stand di alcune gallerie internazionali tipo Massimo De Carlo di Milano, Emanuel Perrotin di Parigi, Kaier Maier di Vienna, Gagosian di Londra, Koening di New York.
Insomma, un successo enorme che sembra destinato a crescere ancora premiando chi ha creduto fermamente nell'opera. Non resta dunque che seguirne gli sviluppi andare a visitare il Pink Rabbit sulla cima del Colletto e tornare a trovarlo nel tempo. Lui si mostrerà sempre diverso perchè - e questo è il suo aspetto più tenero ed affascinante - come
ogni essere vivente, è destinato ad invecchiare dolcemente, col passare del tempo e a contatto con la natura.
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"Se non avete mai trovato un buon motivo per recarvi in Italia, ora lo avete. C'è un gigantesco coniglio rosa da scalare!" Inizia così uno dei tanti articoli di testate estere dedicati al Pink Rabbit.
E il Pink Rabbit si trova proprio ad Artesina sulla cima del monte Colletto Fava in prossimità del bar La Baita, pronto ad accogliere i visitatori con i suoi 55 metri di affascinante corpo rosa, 41 metri di braccia spalancate e 5 metri di pancia su cui arrampicarsi.
Poteva sembrare una fantasia impossibile costruire un coniglio gigante sulla cima di un monte, ma le imprese impossili sono il pane quotidiano dei Gelitin, i quattro artisti viennesi che hanno ideato il progetto, grazie anche alla
ferma volontà di Antonella Berruti e Francesca Pennone della Gallery Pinksummer, con il finanziamento di un gruppo di imprenditori e collezionisti e dei responsabili del Mondoléski che ne hanno permesso la realizzazione.
Il Pink Rabbit è stato inaugurato alle soglie dell'autunno 2005 prima con la performance "I love the rabbit, the rabbit loves me" dei Gelitin a Palazzo Ducale, a Genova, poi direttamente sul Colletto alla presenza del sindaco di Frabosa
Sottana, degli artisti, di loro colleghi, di critici e di una folla di curiosi e appassionati intervenuti nonostante le condizioni meteo non proprio favorevoli.
Oltre alla stampa locale, Provinicia Grande e L'Unione Monregalese, molti giornali si sono interessati alla notizia: La Stampa, Il Giornale, Il secolo XIX, il londinese The Guardian per non parlare dei magazine quali Domus, Rolling Stone, Tema Celeste, Flash Art,
Glamour, D di Repubblica. Ci sono state interviste in diretta da Radio Montecarlo, Radio Dublino e dalla BBC America. Il manifesto del Pink Rabbit è stato distribuito negli stand di alcune gallerie internazionali tipo Massimo De Carlo di Milano, Emanuel Perrotin di Parigi, Kaier Maier di Vienna, Gagosian di Londra, Koening di New York.
Insomma, un successo enorme che sembra destinato a crescere ancora premiando chi ha creduto fermamente nell'opera. Non resta dunque che seguirne gli sviluppi andare a visitare il Pink Rabbit sulla cima del Colletto e tornare a trovarlo nel tempo. Lui si mostrerà sempre diverso perchè - e questo è il suo aspetto più tenero ed affascinante - come
ogni essere vivente, è destinato ad invecchiare dolcemente, col passare del tempo e a contatto con la natura.