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THE LOST REFLECTION
"The Lost Reflection" è un’installazione sonora realizzata da Susan Philipsz nel 2007, in occasione di Skulptur Projecte Münster, mostra internazionale ideata dal curatore Kasper König che si tiene a Münster dal 1977 ogni dieci anni, e acquistata dal collezionista di arte contemporanea Paolo Palmieri che, dopo averla ascoltata sotto il ponte Tormin (Torminbrücke) sul lago Aa in Westfalia, ha deciso insieme all’artista di riambientarla nel Bosco del Bontempo di Artesina.

Per raggiungere il Bosco del Bontempo dalla Piazza di Artesina 1400 si percorre il facile sentiero che porta al Pink Rabbit e alla Baita del Colletto. Dopo circa 25 minuti di cammino si raggiunge il bivio che porta al Bontempo e da qui in 5 minuti si accede al bosco dopo aver superato una panchina panoramica. In estate è anche possibile utilizzare la seggiovia Colletto (che serve l'omonima pista da bob) per poi percorrere fino al bivio un breve tratto della strada sterrata che dalla Baita del Colletto scende verso Artesina.

L'installazione trasmette la melodia di Susan Philipsz a ciclo continuo dal primo mattino al tardo pomeriggio, con un intervallo silenzioso di circa 2 minuti tra una riproduzione e l'altra.
Susan Philipsz canta: “Dolce notte, oh notte di dolcezze, sorridi alle nostre gioie!”, la barcarola de I Racconti di Hoffmann di Jacques Offenbach. Lo spartito si basa sulla Storia del Riflesso Perduto, dello scrittore romantico E.T.A. Hoffmann. È la storia dell’accattivante, eppur funestamente insidioso, fascino della cortigiana Giulietta, al cui incanto gli uomini non sanno resistere, perdendo il loro riflesso, cosicché né le loro mogli né i figli sono più in grado di riconoscerli.
La storia è ambientata a Venezia, la città lagunare con i suoi numerosi canali, quando la voce amplificata di Susan Philipsz risuona echeggiando siamo trasportati verso il balcone di un palazzo sul Canal Grande, mentre ascoltiamo Giulietta e Niklaus intonare: “Il tempo vola e porta via per sempre le nostre tenere carezze. Il tempo vola via da questa felice oasi e non ritorna”. Susan Philipsz canta entrambe le voci, registrate su due diverse tracce, e sembra quasi che le voci si chiamino reciprocamente, ricongiungendosi soltanto per perdersi un’altra volta . . . e nel bosco del Bontempo di Artesina si viene coinvolti in una particolare esperienza sensoriale.

L'ARTISTA
Susan Philipsz è nata a Glasgow nel 1965. Vive e lavora a Berlino. Dopo aver studiato scultura al Duncan of Jordanstone College of Art, Dundee, completa i suoi studi con un Master in Fine Art alla University of Ulsler, Belfast.